"Stanzette"

Tutti hanno bisogno di un piccolo spazio. Condividiamo vita, famiglia, lavoro e spesso la pensiamo allo stesso modo; ma sia io che Neri negli anni abbiamo cercato di costruire un piccolo spazio per noi stessi e non con poca fatica.
Neri non metterebbe mai la musica dei Cocteau Twins nel blog... non scriverebbe mai quello che sto scrivendo adesso.

In una delle molteplici discussioni con Manu e Devis sono venute fuori alcune considerazioni su come l'uomo nella vita di coppia, seppur felice, abbia bisogno della propria piccola "stanzetta"; che senza quella "stanzetta", quel momento di solitudine fisica e mentale impazzirebbe. Ho sostenuto e sostengo che anche le donne hanno la loro "stanzetta", ma molto più mentale che fisica. L'uomo si accontenta di suonare una chitarra, di collezionare chissà cosa in un angolo remoto della casa per qualche ora.

La mia "stanzetta" è molto più complicata e a volte terribile. Quando scelsi anni fà di aprire la porta di questa stanzetta in modo che lui vedesse cosa facessi lì dentro e cosa ci fosse dentro, ne uscì completamente sconvolto e sofferente. Capì con il tempo, a volte spalancando quella porta, a volte chiudendo a chiave con tutte le mandate possibili, che l'unico modo era lasciare chiusa quella porta, ma non a chiave. Cominciò ad entrarci da solo in punta di piedi, curiosando in giro, chiedendomi il perchè di alcune, per lui, inutili cianfrusaglie e ho imparato a non pretendere che lui capisca.

Così apro questa mia "piccola" stanzetta cercando di scegliere le cose a cui tengo, cercando di mostrare ciò che mi è possibile, ma con la consapevolezza che solo lui ne conosce gli angoli più remoti e nascosti. E' giusto che sia così.